(Im)migrazione felice: dai “lattonai” all’Avventura di Latta, officina di design es(in)clusiva

Terre lontane, culture e saperi diversi diversi si incontrano in una bottega di artigianato artistico per dare forma alla propria “avventura di latta“.

Un tavolo di lavoro ai nuovi “artigiani”

Avventura di Latta è un laboratorio artistico e creativo rivolto ad un gruppo di migranti, extracomunitari, rifugiati politici che con le proprie mani realizzano oggetti di artigianato in metalli poveri. Ex banchi di scuola diventano tavoli di lavoro per creare gioielli, sculture, oggetti di arredamento e opere di latta.

La storia nasce così: all’interno di un centro missionario diocesano nel cuore di Napoli nel 2009 un gruppo di persone si unisce in associazione per affrontare la prima emergenza immigrazione a Napoli. Parte un progetto di insegnamento di italiano rivolto ai migranti con la guida di Padre Alex Zanotelli.

In Via dei Tribunali, all’interno della Chiesa del Rifugio, l’Associazione Samb e Diop apre una scuola di italiano per stranieri, extracomunitari e rifugiati politici con l’obiettivo di avvicinarli al contesto sociale e lavorativo.

Tra nuove esigenze e  vecchie tradizioni dei “lattonai”

Avventura di Latta è un progetto di inclusione sociale che nasce nel 2013: in uno di questi incontri con i volontari dell’associazione, Riccardo Dalisi, architetto napoletano da sempre attivo in progetti di volontariato e a carattere sociale, decide di sperimentare un laboratorio manuale di artigianato.

Ma come? Attraverso l’incontro con gli antichi lattonai di Rua Catalana, i vecchi artigiani del quartiere che lavoravano con il metallo e producevano grondaie, tubi e anche le famose padelle in rame. Grazie all’impegno di Marco Cecere e di Benedetta De Falco nasce un progetto per dare alle persone coinvolte nei progetti di accoglienza un futuro attivo e un orizzonte concreto.

Nasce Avventura di Latta: hanno dai 20 ai 40 anni e lavorano il rame, l’alluminio, l’ottone con tecniche e strumenti che riprendono l’antica tradizione dei lattonai, ormai persa con il processo di industrializzazione. Nascono “opere” simboli di una città che prende forma da uno sguardo diverso.

Uno sguardo più ampio sul tema dell’immigrazione

Il laboratorio Avventura di Latta nasce per riscattare e ribaltare ogni pregiudizio che esclude e limita le posizioni sociali di un immigrato nella nostra società. Un percorso di formazione che utilizza il fare artistico per dare un cambio di prospettiva sul tema dell’immigrazione. All’interno del laboratorio esiste un team di persone che vogliono emanciparsi, desiderano integrarsi e conoscere la nostra cultura.

Il laboratorio è diviso in: un laboratorio didattico aperto a tutti i ragazzi di uno due giorni a settimana e un laboratorio produttivo formato dai ragazzi che hanno iniziato il primo anno.

Il progetto trova il supporto di Marinella e Gay Odin che offrono spazi all’interno dei negozi o propongono le loro produzioni come gadget accompagnati ai loro prodotti.

Il valore dell’accoglienza

Avventure di Latta è l’immagine di una Napoli che si contraddistingue: una città che tra tante difficoltà sa accogliere e ospitare. Il laboratorio è una piccola comunità dove i ragazzi trascorrono le proprie giornate, uno spazio che crea nel suo interno una piccola famiglia, e per molti diventa una seconda casa.

Attraverso la propria latta creano una speranza di cambiamento. Creano la loro “avventura”.

Grazie a Marco Cecere per caffè ed intervista. 🙂 E adesso la nostra domanda di rito:

Un aggettivo per descrivere Napoli

Bizzarra.